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日志


3月12日

CRITICA ALL' ITALIA........CALCISTICA, ELOGIO ALL' ESTERO..........SPANGLISH

 

09/03/2009: il 1988 è probabilmente l'anno da cui è partita un egemonia del calcio italiano,

le quali squadre come Milan, Sampdoria e Napoli in primis dominavano anche in territorio europeo (oltre a quello italiano). Per quei ragazzi che sono nati in quell'anno, è difficile ricordare quelle imprese e quelle degli anni a ritroso (tra mondiali e/o coppe dei campioni), ma la passione per il calcio ci porta anche a sbirciare nei reperti del passato, nonché a documentarci su quello che accade nel presente.

Per quel che riguarda l'ambizione di diventare un calciatore e/o emulare le gesta dei grandi campioni di questo sport, è completamente un'altra storia, ma se si crede davvero nel calcio, si è nell'ambiente per tanti anni e addirittura si ha nel DNA la palla tra i piedi, questo puo farci sperare....................o forse no.

Lasciando perdere la “malafede” ,come si suol dire e gli episodi di violenza degli stadi, quello che segue è un menu' di critiche ed elogi, per quel che riguarda il calcio europeo, precisamente per le nazioni più blasonate, grazie alle vittorie delle squadre club, in ambito sia nazionale che continentale. Come tutti sanno, le squadre che vincono le competizioni non sono sempre le piu' forti e le componenti che possono influire su di esse sono tante:

fortuna, stato di grazia, anno buono, apertura di cicli predestinati ecc......


ITALIA:

-La nostra nazionale ha vinto 4 mondiali: nel 1934, 1938, 1982 e infine nel 2006.

-Per la questione club invece abbiamo portato 11 coppe dei campioni/champions league, spartite in:

7 per il milan, 2 a testa per inter e juventus

-Da non accantonare anche i molteplici trofei nella defunta coppa delle coppe ( 2a per importanza), con squadre come Milan, Sampdoria, Parma e Lazio e nella coppa UEFA grazie soprattutto all' Inter e anche allla Juve e alla Roma.

Non includo le finali perse, poiché la storia la si scrive vincendo i trofei e non arrivando secondi.

Il nostro calcio nel passato ha scritto delle pagine memorabili, soprattutto negli anni '60 e tra gli anni 80 e i 90: per esempio basti citare la “grande Inter” degli anni 60 dei vari Burgnich, Faccehetti, Mazzola, Suarez, Corso e via dicendo e il Milan stellare ,a cavallo tra l'89 e il 94, dei terribili olandesi Gullit, Rijkaard e Van Basten, nonché di nomi del vivaio e solo per citarne alcuni: Maldini, Baresi, Costacurta, Tassotti, Donadoni e altri ancora, hanno vinto tutto quel che c'era da vincere in Italia, in Europa e nel mondo, dando lezione di calcio a tutti gli avversari, che han cercato invani di sbarrare loro la strada nel cammino del trionfo. Oggi Milan, Inter e Juventus, ovvero le tre “grandi” del calcio italiano non sono piu' le squadre di un tempo o forse ,nel caso di Inter e Juventus, non lo sono mai state o a dir meglio non lo son piu' state.

Le decine e ventine di scudetti vinti, ammazzando un campionato dopo l'altro non sono state lo specchio di quello che è stato poi in campo internazionale, poiché negli ultimi 12-13 anni le squadre straniere, soprattuto le spagnole e le tedesche prima e oggi le terribili inglesi si son dimostrate e sono una spanna sopra di noi.

Per quel che riguarda i motivi da analizzare, non abbiamo tanta scelta, visto che si dice che le squadre potenti vincono, ma non è proprio cosi'.

Il nostro calcio, come del resto anche altri campi è afflitto da una nostalgia di “senatori” come vere e proprie icone, indipendentemente dagli anni che passano e, senza di esse, la paura piu' grande nostra è quella che l' Italia calcistica non abbia piu' un valore.

I tempi sono cambiati e con essi il calcio: oggi c'è piu' atletica, piu' tecnica e piu' velocità e come logico, se hai forze fresche e giovani vogliosi e soprattutto di talento, è giusto credere in loro, a discapito di far passare un paio di anni, senza vincere nulla (in Europa) e pertanto passando un vero e proprio periodo di cambiamento e di transizione; non per altro il dopo “calciopoli” sarebbe dovuto essere un nuovo punto di partenza, ma cosi' ahime! Non è stato.

Per questo motivo non mi vergogno a dire che le vittorie piu' recenti italiane, sia a livello di club, sia a livello di nazionali (i due ultimi mondiali) siano stati dei doni della sorte, poiché oggi la stessa squadra campione del mondo e con lo stesso allenatore, sia una tra le meno brillanti e la piu vecchia al mondo!

Le squadre italiane sono e non sono squadre economicamente potenti: lo sono perchè ogni anno le piu' grandi società spendono 50/60/70 milioni di euro in media, per l'acquisto di giocatori, soprattutto stranieri che valgono quasi come l'oro e non sono potenti poichè questa politica ha portato le società stesse a accumulare piu' debiti che trofei. Si dice che il calcio fa schifo perchè girano troppi soldi (molto piu' di quelli dei lavoratori comuni) e non diremmo proprio un eresia, visto che i presidenti i soldi se li procurano con schiocchi di dita, ma se si concentrasse piu' su giovani talentuosi e magari promesse future di un calcio attualmente“malato” si avrebbero due risultati:

-squadre sul piano della grande Inter e del Milan stellare e pertanto piu' forti

-risparmio sui mercati e sulle casse delle società (uno o due acquisti per un salto di qualità)

E' come scoprire l'acqua calda per molti, specie gli esperti in materia, quindi giornalisti, opinionisti ecc. ma da appassionati è lecito sottolinearlo e fino a che si continuerà ad attuare questa politica, il calcio italiano non sarà piu' ai grandi livelli del passato.


SPAGNA:

-La nazionale spagnola non ha mai vinto un mondiale, sebbene abbia sempre avuto delle ottime rose, ma ha vinto due Europei: nel 1964 e nel 2008, offrendo un calcio straordinario e battendo nettamente i suoi avversari.

-A livello di club la Spagna ha ottenuto come l'Italia 11 vittorie in coppa dei campioni/champions league di cui 9 del Real Madrid e 2 del Barcellona

La prima serie di 5 coppe dei campioni del Real Madrid dal 1956 al 1960 è stata la consacrazione di un super-squadrone, che presentava calciatori come: Di Stefano, Puskas e Gento (da cui poi il nome “galacticos”), mentre tra gli anni '90 e inizio 2000, il Real aveva la squadra migliore, per via di un vivaio e uno strapotere economico senza eguali: Casillas, Hierro, Salgado, Helguera, Guti, Raul, R.Carlos, Zidane, Figo sono solo alcuni nomi.

Da quando poi han fatto parte della rosa i vari Ronaldo, Beckham, Owen e Cassano, la squadra in Europa è stata sempre estromessa dalle nuove potenze inglesi e italiane, quali Arsenal e Roma ad esempio, imitando paradossalmente il modello di squadra Italiana di cui abbiamo speso tante parole in precedenza.

Chi sta facendo il percorso inverso è il Barcellona che vanta di essere il club piu' potente del mondo (anche piu' delle squadre inglesi) non solo per quel che riguarda i numerosi trofei vinti oppure per il tenore societario altissimo, ma anche per il fatto che i grandi giocatori li ha in casa.

Il suo vivaio, dopo che per anni era stato l' Ajax a fornire giocatori piu' forti è attualmente e probabilmente il migliore al mondo, i 2/3 della formazione blaugrana non sono stati pagati miliardi, ma sono stati creati in casa tra cui Puyol, Xavi, Iniesta e soprattutto quello che viene considerato il miglior giocatore del mondo: Lionel Messi, argentino, 21 anni e una clausola rescissoria di 200 milioni di euro e giustamente i talenti giovani devono essere valorizzati.......

Ci sono tantissimi giovani talenti spagnoli che militano nella liga, i quali sono futuri nazionali o lo son gia come Villa, Silva, del valencia, e Fabregas nell' Arsenal in Inghilterra ad ogni modo alla Spagna adesso manca solo il mondiale per nazionali per consacrarsi la nazione piu' forte a livello calcistico.


INGHILTERRA:

-La nazionale inglese, in campo internazionale come gli spagnoli, non ha sfondato, poiché le altre squadre, vuoi che giocavano meglio come Brasile e Argentina e vuoi che erano formazioni piu'ostiche come Germania e Italia, erano costantemente fra le prime 4. A differenza della Spagna tuttavia, gli inglesi hanno vinto il mondiale nel 1966, sfruttando il fattore campo e in questa cosa loro sono impareggiabili.

-come Spagna e Italia, gli inglesi hanno 11 coppe dei campioni/champions league in bacheca: il Liverpool ne ha vinte 5, il Manchester United 3, il Notthingam Forest 2 e l' Aston Villa 1, questo vuol dire che l' Inghilterra ha avuto il merito ,a differenza delle altre nazioni, di portare ben 4 squadre alla vittoria finale e forse non è ancora finita, visto che oggi pure il Chelsea e l'Arsenal sono tra le prime squadre al mondo

proprio cosi! Oggi , se dovessimo nominare le squadre piu' forti a livello di club, apparte il Barcellona non avremmo problemi di nominare le quattro sorelle della premier league e cioè: Manchester United, Chelsea, Liverpool e Arsenal e ci sono squadre, pronte a calcare o a ritornare nei palcoscenici piu' prestigiosi come Manchester City, Tottenham e Aston Villa.

E'stato detto, per tanti anni che il campionato piu' bello del mondo era quello italiano, poiché c'erano i migliori giocatori del mondo, oggi non la pensiamo piu' cosi', visto che i migliori calciatori non son più i nomi stellari (oddio, ci son pure quelli) e che le “stelle”, ormai cadenti, vengano mandate in Italia come pacchi regalo (vedi Shevchenko, Beckham, Tiago, per fare tre nomi). Le società inglesi sono le meglio gestite al mondo ,non solo nel patrimonio di vivai e calciatori, che sono un mix tra giovani interessantissimi e grandi giocatori di esperienza, ma anche in quelli economici: qui in Italia si continua a parlare di società inglesi con problemi di debiti (come le nostre) e che debbano risolverli, sfoltendo la rosa dai calciatori più costosi ( con la speranza che una delle nostre squadre li compri), però le società come Chelsea e Liverpool, che negli anni '90 stavano già creando un progetto per diventare grandi o tornarci, sono state comprate da due magnati, di cui uno è il celeberrimo Abramovich e nella seconda metà degli anni 2000 sono diventate squadre di punta in Inghilterra e in Europa, indi per cui è chiaro che queste società sono state vendute sotto buoni propositi. Morale della favola: le società inglesi sono piu' facilmente acquistabili di quelle italiane che invece sono sommerse dai debiti e che per essere acquistate devono essere vendute a prezzi che nemmeno uno sceicco arabo puo permettersi ( se Soros comprava la Roma, a quest'ora altro che Totti o gli altri problemi)

quando è stato detto che se si concentrasse piu' su giovani talentuosi e magari promesse future di un calcio attualmente“malato” si avrebbe il risultato seguente:

-risparmio sui mercati e sulle casse delle società (uno o due acquisti per un salto di qualità), quello non è un problema delle squadre inglesi pertanto, poiché esse sono molto piu prolifiche nelle entrate rispetto a noi, per il motivo ritrito dell'ottima gestione di queste società a differenza delle nostre.



In due punti

1)si punta sui giovani

2)si compra bene

questo è il calcio inglese; il piano piu' importante ovvero il gioco è sicuramente a favore loro e degli spagnoli, rispetto alle altre nazioni, grazie a un calcio velocissimo, fisico e soprattutto tecnico. C'è stato anche il periodo in cui si diceva che gli inglesi erano i meno europei di tutti, che vincevano solo quando giocavano in casa, oggi non è piu cosi' e concludendo, il consiglio da dare alle societa' italiane è il seguente: IMPARIAMO DAGLI INGLESI CHE COS'E' IL CALCIO OGGI!


Luke


9月15日

IL SOTTOSCRITTO FORSE TORNA A SUONARE!!!!!!!!!!!!!!

E'passato quasi un anno dalla mia prima esperienza musicale: nel settembre del 2007, periodo coincidente con l'inizio dell'università, io, Matteo, Davide e Simone avevamo dato inizio al progetto "Beyond the Future", un gruppo che sarebbe stato l'espressione rock delle mie creazioni che risalivano nel periodo del lontano luglio/agosto 2006..... Dopo 4 anni di autodidattica con la chitarra e in giro a vedere nei locali concerti di tributi, gruppi di amici ecc..., io decisi tre anni dopo (alla maturità la precedenza) naturalmente a mente fresca e libera, di formare un gruppo rock che mi vedesse protagonista alla chitarra assieme agli altri membri e passando addirittura al livello 2: fare già pezzi inediti; quattro erano già pronti per essere piu o meno sviluppati,ultimati e suonati davanti alle "masse" ^^ e le cover erano in secondo piano, tanto che ci siamo permessi il lusso di fare pezzi quasi sconosciuti e/o solo per intenditori. Fino al marzo del 2008 siam andati oltre il futuro ma tuttavia le cose non andavano dopo quel periodo molto bene: qualcuno credeva nel progetto ma aveva idee diverse, insomma le divergenze musicali hanno sciolto "MOMENTANEAMENTE" il gruppo, perchè io quando vorrò rimetterò in piedi i "Beyond" con altri compagni di bordo, per ricominciare il viaggio, perchè le persone che conosco mi hanno detto che valeva la pena viaggiare ancora e le canzoni erano belle, ma non vorrei azzardare un "A grande Richiesta" poichè non siamo stati i Led Zeppelin XD.
Per fortuna e per volontà io ho trovato 5 nuovi membri: Luca, Enrico, Alberto, Andrea e Carlo e con loro da stasera, se la riunione andrà a buon fine, tributeremo uno dei piu grandi se non (a mio modo di vedere) il piu grande gruppo rock italiano: quei Litfiba che con Pelù e Ghigo tra il 1985 e il 1998 hanno realizzato dei grandi pezzi che han visto protagonisti temi che riguardano i problemi in Italia e nel mondo: problematiche come la mafia, la dittatura e la pena di morte ,che hanno caratterizzato il passato e che sono presenti tutt'ora e purtroppo il "musicista e il musicale italiano" oggi non prende in considerazione, se non in piccola parte....Voglio naturalmente specificare che questo è HOBBY: LA MUSICA E'HOBBY non PROFESSIONE come molti credono, io voglio intraprendere altre strade:studio e CONTINUO a studiare, voglio fare dei corsi (informatici soprattutto), per agevolarmi se in un futuro qualche lavoro è dietro l'angolo...................... Per cui come l'anno scorso il compromesso hobby/scuola dovrà essere un successo (la volontà non mi manca) e soprattutto con un terzo occhio aperto per il lavoro, se ci fosse qualcosa d'interessante e fattibile con quello che faccio, sarò in prima fila, ma per adesso mi limito a dire: speriamo nell'esame del 19 e W LITFIBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!